martedì, settembre 08, 2015

I DUE TESTIMONI DELL’APOCALISSE SONO DUE PERSONE FISICHE?





 

Si è molto discusso sul significato dei due Testimoni descritti in Apocalisse al Cap 11, e la maggioranza delle religioni e degli studiosi appartenenti alla Cristianità in tutto il mondo continuano a credere che due persone fisiche dovranno apparire a metà della grande tribolazione che colpirà l'umanità prima del ritorno del Messyah.

In questa sede dimostreremo con quanto è scritto nella Bibbia e [SENZA] interpretazioni arbitrarie come risponde a questa domanda la parola stessa del Creatore.In Apocalisse 11:4 è scritto: "Questi sono i due olivi e i due candelabri che stanno davanti all'Adonay della terra."

Il candelabro (Menorah il ebraico a sette bracci) rappresenta un albero con i suoi rami, e la sua luce è una metafora della Torah (insegnamento/Legge) di Yahuveh. Un fondamentale simbolo di Yahushua e di Israele, questo “albero” può dare solo buoni frutti (come l'olivo).  Questi due testimoni sono alberi di olivo che danno “buon frutto” e sappiamo che dall'olivo viene estratto l'olio che serviva ad alimentare le lampade compreso il candelabro a sette bracci (Menorah). L’albero generalmente usato nella Bibbia per simbolizzare Israele è il fico, ma nella profezia di Ezechiele su Israele troviamo che si parla di due olivi a causa della dispersione delle due case di Israele in mezzo agli Assiri e ai Babilonesi (722 a.C.-586 a.C.). Secondo una interpretazione rabbinica Israele un giorno diverrà un solo albero, fatto delle stirpi congiunte di Yahudah e di Ephraim, ma per il momento queste due case, a cui Yahuveh si riferisce come ai Suoi “testimoni”, sono disperse e separate.


DUE OLIVI, DUE TESTIMONI, LUCE DEL MONDO

Zaccaria 4:11-14 "Io gli dissi: ‘che significano questi due olivi a destra e a sinistra del candelabro?’ Per la seconda volta presi a dire : ‘Che significano questi due ramoscelli di olivo che stanno ai lati dei due condotti d’oro per cui scorre l’olio dorato?’ Egli mi disse: ‘Non sai che cosa significano queste cose?’ Io risposi: ‘No, mio signore!’ Allora egli disse: ‘Questi sono i due candelabri che stanno presso l'Adonay di tutta la terra’." (si vedano anche Matteo 17:3-4 e Apocalisse 11:3-10).

Notiamo che l’ultima frase nel verso precedente fu scritta circa nel 520 a. C., e si ritrova in Apocalisse 11 dove sono descritti i due testimoni: Apocalisse 11:3-4 “Io concederò ai miei due testimoni di profetizzare, ed essi profetizzeranno vestiti di sacco per milleduecentosessanta giorni. Questi sono i due olivi e i due candelabri che stanno davanti al Signore della terra”.

Sia che vengano chiamati candelabri, olivi o testimoni, tutti questi appellativi si riferiscono ai tutti coloro che profetizzano, testimoniano e insegnano i comandi del Padre Onnipotente come fecero i servitori e profeti fino al Suo Messyah. Yahushua disse di essere la Luce del mondo, ma ha anche dichiarato che coloro che lo seguono e osservano le leggi di Eloah sono anch’essi la luce del mondo: Matteo 5:14-17 “Voi siete la luce del mondo. Una città posta sopra un monte non può essere nascosta, e non si accende una lampada per metterla sotto un recipiente; anzi la si mette sul candelabro ed essa fa luce a tutti quelli che sono in casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinchè vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli. Non pensate che io sia venuto a distruggere la Legge o i profeti. Non sono venuto per abolire, ma per portare a compimento”.

Subito dopo aver paragonato i suoi discepoli alla luce del mondo, Yahushua parla di “buone opere”, e poi ci avverte di non pensare che Lui sia venuto ad abolire la Torah, la legge e i profeti. Anzi, la “luce” è proprio la Legge di Eloah (Torah):
Proverbi 6:23 Il precetto è infatti una lampada, l’insegnamento una LUCE, le correzioni e la disciplina sono la via della vita.”
Isaia 8:20 “Alla legge! Alla testimonianza! Se il popolo non parla così, non vi sarà per lui nessuna aurora!”
Ora sappiamo che Israele è stato il primo "Testimone" delle leggi morali universali per conto di Yahuveh nel suo tempo e che non essendo riuscito a completare l'opera il Messyah è venuto per completarla fondando e formando attraverso un nuovo patto un popolo (eb. 'qahal', gr. 'ekklesia') che rappresenti un Israele spirituale evoluzione del precedente che è divenuto il secondo "Testimone" delle stesse leggi ora scritte non più su pelle, carta o pietra, ma nei cuori degli uomini di buona volontà. Questo è anche confermato dallo Spirito Santo per bocca dell'Apostolo Paolo:
Romani 2:28,29 "Giudeo infatti non è colui che è tale all'esterno; e la circoncisione non è quella esterna, nella carne; ma Giudeo è colui che lo è interiormente; e la circoncisione è quella del cuore, nello spirito, non nella lettera; di un tale Giudeo la lode proviene non dagli uomini, ma da Eloah."

LA FINE DEL SEGRETO DI YAHUVEH

Il segreto di Eloah rivelato


A Giovanni fu detto in Apocalisse 10:7 “ma nei giorni in cui si sarebbe udita la voce del settimo angelo, quando egli avrebbe suonato la tromba, si sarebbe compiuto il mistero di Eloah, come Egli ha annunciato ai suoi servi, i profeti.” E ancora (Ap. 10:11) “Poi mi disse: ‘E’ necessario che tu profetizzi ancora su molti popoli, nazioni, lingue e re.”

A questo discepolo che il mondo conosce come Giovanni, fu detto che avrebbe profetizzato ancora “su molti”, allora potremmo pensare che egli non è ancora morto? Questo è impossibile in quanto l'Apostolo Paolo ispirato dallo Spirito Santo dice: "Poiché questo vi diciamo mediante la parola dell'Adonay: che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati (nella morte - ndr); perché l'Adonay stesso, con un ordine, con voce d'arcangelo e con la tromba di Eloah, scenderà dal cielo, e prima risusciteranno i morti nel Messyah; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo rapiti insieme con loro, sulle nuvole, a incontrare l'Adonay nell'aria; e così saremo sempre con il nostro Adonay." 
 
Perciò da questa scrittura si evince chiaramente che Giovanni non è affatto ancora vivo in cielo, ma attende anche lui la chiamata alla risurrezione insieme agli altri componenti della classe dei 144.000 eletti a regnare insieme con il Messyah.

Allora chi poteva mantenere vera la profezia biblica di profetizzare su molti popoli, nazioni, lingue e re nel futuro se Giovanni è addormentato nella prima morte da cui verrà risuscitato? Sicuramente solo una "persona composita" (cioè composta di più persone) della classe di Giovanni. Egli era discepolo del Messyah e in quanto tale apparteneva ad una classe composita di persone anche chiamate "piccolo gregge" (Luca 12:32) e di questo fanno parte solo i 144.000 eletti a regnare. Questo nucleo è anche chiamato la "sposa" che si deve unire al Messyah ed essere una sola cosa (Ap. 19:7). Inoltre tutti questi sono come un solo corpo e come tale vengono rappresentati nella Bibbia (Rom. 12:4-5; 1 Cor. 12:14;). Il Messyah era stato mandato a predicare nell'antico Israele e non alle nazioni, ed è da lì che vengono presi i primi appartenenti a questo piccolo nucleo inziale. 

Ma il segreto dei secoli non finisce qui perchè c'è un'altra rivelazione. Giov. 10:16 "Ho anche altre pecore, che non sono di quest'ovile; anche quelle devo raccogliere ed esse ascolteranno la mia voce, e vi sarà un solo gregge, un solo pastore."

Chi sono queste "altre pecore"? Sono le stesse di cui parla il Messyah stesso in Giov 17:20, cioè tutti coloro che ascolteranno e ubbidiranno ai comandamenti spirituali insegnati da Yahushua e trasmessi attraverso i suoi veri discepoli nei secoli. Perciò essi diverranno attraverso le opere della loro fede in Yahushua un unico gregge o corpo. E questo corpo/gregge ha adempiuto ciò che era scritto fino ad oggi. Pertanto la classe composita di Giovanni ha davvero profetizzato "ancora su molti popoli, nazioni, lingue e re" alla Gloria dell'Onnipotente Yahuveh e del Suo Messyah.

Apocalisse 11:7-10 "E quando avranno terminato la loro testimonianza, la bestia che sale dall'abisso farà guerra contro di loro, li vincerà e li ucciderà. I loro cadaveri giaceranno sulla piazza della grande città, che simbolicamente si chiama Sodoma ed Egitto, dove anche il loro Signore è stato crocifisso. Gli uomini dei vari popoli e tribù e lingue e nazioni vedranno i loro cadaveri per tre giorni e mezzo e non lasceranno che siano posti in sepolcri. Gli abitanti della terra si rallegreranno di loro e faranno festa e si manderanno regali gli uni agli altri, perché questi due profeti erano il tormento degli abitanti della terra."

Quando avranno finito la loro testimonianza la bestia li vincerà e li ucciderà; è equivalente alla chiusura delle porte alla festa delle nozze dell'agnello (Matt. 25:11), all'entrata del popolo di Yahuveh nelle camere affinchè la denuncia passi nel mondo (Isaia 26:20), il popolo di Eloah verrà dato nelle mani dei nemici per tre tempi e mezzo (Daniele 7:25), e i nemici distruggeranno i santi (Daniele 8:24). Da questo evinciamo che come è scritto gli sarà concesso di vincere i santi dell'Altissimo che in questo passo dell'Apocalisse vengono rappresentati dai due testimoni.

Sarà esattamente come se la Verità sia “morta per la strada”:
Isaia 59:14 “La rettitudine si è ritirata e la giustizia si è tenuta lontana; la verità, infatti, soccombe sulla piazza pubblica e il diritto non riesce ad avvicinarvisi.”

Due Testimoni


Apocalisse 11: 11-12 “Ma dopo tre giorni e mezzo uno spirito di vita proveniente da Eloah entrò in loro; essi si alzarono in piedi e grande spavento cadde su quelli che li videro. Ed essi udirono una voce potente che dal cielo diceva loro: ‘Salite quassù!’ Essi salirono in cielo in una nube e i loro nemici li videro.”

Questo passaggio rappresenta chiaramente la resurrezione dai morti di quelli che sono stati eletti a regnare nei cieli, e sarà subito seguita dalla resurrezione di quelli che saranno ancora in vita sulla terra in quel momento. La festa di matrimonio allora potrà avere luogo, e sarà tre giorni e mezzo dopo che i “testimoni” saranno stati simbolicamente “uccisi” (vinti) dal sistema della Bestia in adempimento alla profezia di Daniele.
 
I “testimoni” sono simbolicamente anche i Dieci Comandamenti, poichè l’alloggio delle due tavole della legge era chiamato TENDA DELLA TESTIMONIANZA. Le due tavole erano identiche, e scritte su entrambi i lati. Esse erano a testimonianza del matrimonio tra Yahuveh e le 12 tribù di Israele – una tavola era quella dello Sposo, ed una era quella della Sposa (ketuba matrimoniale). Questi due testimoni attestano l’atto di matrimonio, quindi un giorno saranno presentati come prova; ed è interessante come vi sia una visione dell’Arca dell’Alleanza nei cieli in mezzo al Tempio di Eloah in Apocalisse 11, lo stesso capitolo che descrive i due testimoni:

Apocalisse 11:19 “Allora il tempio di Eloah che è in cielo si aprì e nel suo tempio apparve l’arca del suo patto. Vi furono lampi, voci, tuoni, un terremoto e una grandinata.”
Comprendiamo quindi che il “tempio di Eloah” che è in cielo racchiude in sè il Patto Eterno con Israele prima (V.T.) e poi con il Messyah (N.T.) per la salvezza dell'umanità. Essendo anche noi uniti a Yahushua e Lui al Padre siamo tutti lo stesso tempio (2 Cor. 6:16), perciò sarà visibile dall’interno del nostro tempio all'esterno il "patto di allenza eterno" tra Eloah e il genere umano attraverso il nostro modo di essere e vivere in armonia con le Sue eterne leggi morali universali, perchè le Sue leggi saranno scritte eternamente nei cuori.
La percezione comune tra gli studiosi della cristianità su questa profezia è il punto di vista monodimensionale per cui i due testimoni dovrebbero essere semplicemente due uomini che profetizzano per 3 anni e mezzo durante la Grande Tribolazione, mentre il resto dei qodeshim (santi) sarà “rapito” o all’inizio, o nel mezzo della tribolazione. Ma come stiamo apprendendo invece questi due simbolici uomini sono in realtà l'assemblea del popolo di Israele il primo patto/testamento e l'assemblea dei discepoli di Yahushua il secondo patto/testamento.

Il problema dell’umanità negli ultimi 3500 anni, dal tempo in cui è stato suggellato il primo Patto, è che gli viene insegnato che non c’è più bisogno di obbedire a quei vecchi comandamenti. I due testimoni (come candelabri e olivi) devono profetizzare la verità per illuminare nelle tenebre spirituali quale sia la strada per la vera vita, come fece il profeta:
Geremia 11:6 E Yahuveh mi disse: “Proclama tutte queste parole nelle città di Giuda e per le strade di Gerusalemme, dicendo: ‘Ascoltate le parole di questo patto e mettetele in pratica!’”

Oggi sentiamo dire da falsi maestri che non dobbiamo rispettare le “opere della legge”, o usare un NOME particolare per Colui che adoriamo e serviamo come Dio.
Eppure, al contempo ci dicono di versare le decime, per diffondere il loro falso “vangelo”.

Il vero messaggio è rimasto sempre lo stesso: “Pentitevi, perchè il regno di Yahuveh si avvicina!” Miliardi di persone oggi credono in varie religioni e deità. Yahuveh sta per dimostrargli che Lui è l'unico Eloah.


IL VERO ISRAELE: IL TESTIMONE CHE YAHUVEH E’ L’UNICO ELOAH DEGLI ELOHIM

Assemblea Natsarym


Isaia 43:9-12 “Si radunino tutte assieme le nazioni, si riuniscano i popoli! Chi tra di loro può annunciare queste cose e farci udire delle predicazioni antiche? Procurino i loro testimoni e stabiliscano il loro diritto, affinchè, dopo averli uditi, si dica “E’ vero!”
“I miei testimoni siete voi”, dice Yahuveh, “voi e il mio servo che io ho scelto, affinchè voi lo sappiate, mi crediate e riconosciate che io sono. Prima di me nessun Elohim fu formato, e dopo di me non ve ne sarà nessuno. Io, io sono Yahuveh, e fuori di me non c’è salvatore. Io ho annunciato, salvato, predetto, e non un dio straniero in mezzo a voi; voi me ne siete testimoni”, dice Yahuveh.

Yahuveh è Eloah, e noi siamo i testimoni di Yahuveh; questo è in contrasto con la testimonianza che “Allah è il solo dio, e Maometto è il suo profeta”. Sta per verificarsi una contesa finale tra i due testimoni e i profeti di Baal e di Astarte, proprio come ai tempi di Elyah. Miliardi di persone vedranno finalmente chi è davvero Eloah.

Non vi consiglio quindi di avere una visione ristretta sul tema dei due testimoni. Alcuni hanno suggerito che si tratti di Enoch e di Elia, o di Mosè ed Elia (che apparvero entrambi insieme a Yahushua in Matteo 17). Non ci dobbiamo affatto preoccupare di chi siano, perchè come abbiamo visto non sono due uomini di carne, ma occuparci piuttosto di lasciare che Yahushua adoperi i Suoi due olivi nella loro massima capacità per portare al mondo il messaggio che Yahuveh è Eloah, e che è necessario pentirsi e obbedire ai suoi 'insegnamenti' (leggi morali universali - ndr) poichè la fine è vicina. Questo potrebbe sembrare “legalismo” ai fuorilegge delle false religioni della prostituta Babilonia, e suonare terrificante agli orecchi dei governi che intravedono la fine dei loro regimi umani.

Un testimone deve indossare l’armatura (Isaia 59:17 e Efesini 6:14). Il “fuoco” che esce dalla nostra bocca è la spada dello Spirito, la Parola di Yahuveh (la Sua Parola). Essa ferisce per poter guarire, ed è la nostra unica arma. Essa “tortura” quelli che abitano sulla Terra (Apocalisse 11:10 = "Gli abitanti della Terra si rallegreranno di loro e faranno festa, e si manderanno regali gli uni agli altri, perchè questi due profeti erano il tormento degli abitanti della Terra."). Quelli che crederanno che finalmente la Verità giace morta per la strada potranno finalmente mandarsi gli uni agli altri “regali”, di false filosofie umane, senza dover più competere con la Verità. Costoro non desiderano certamente ricevere regali da Yahushua, che dona gratuitamente a tutti quelli che si rivolgono a lui per avere doni (doni di tipo spirituale, in accordo con la Sua volontà).

Yahushua ci ha avvertito di guardarci dai “falsi profeti”, e ci ha detto come riconoscerli:
Matteo 7:16 “Li riconoscerete dai loro frutti. Si raccoglie forse uva dalle spine o fichi dai rovi?”
Egli spiegò anche che molti si sarebbero allontanati da Lui, perchè guidati da lupi rapaci, e avrebbero vissuto senza la sua Torah (senza la legge = ANOMIA). Nell’ottavo secolo a.C. fu scritto questo messaggio che riguarda noi alla fine dei tempi:
Isaia 30:8-11 Ora vieni e scrivi queste cose in loro presenza sopra una tavola, e scrivile in un libro, perchè rimangano per i giorni futuri, come testimonianza per sempre. Poichè questo è un popolo ribelle, sono figli bugiardi, figli che non vogliono ascoltare la legge di Yahweh, che dicono ai veggenti: “Non vedete!” e a quelli che hanno visioni: “Non ci annunciate visioni di cose vere! Diteci cose piacevoli, vedete cose immaginarie! Uscite fuori dalla Via, abbandonate il sentiero retto, allontanateci dagli occhi il Santo d’Israele!”
Andate pure in una congregazione qualsiasi e vedrete: insegnano cose piacevoli piuttosto che la Verità di Yahuveh; insegnano al loro gregge a deviare dalla Via, e ad allontanarsi dal sentiero retto.

Atti 1:7-8 Egli rispose loro: “Non spetta a voi sapere i tempi o i momenti che il Padre ha riservato alla propria autorità. Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme e in tutta la Giudea e Samaria, e fino alle estremità della terra.
Mentre i due testimoni compiono il loro dovere fino alla fine, ci saranno molti altri testimoni in tutta la Terra che avranno ricevuto potenza – i rami, i Natsarym delle due case. I “Samaritani” (le simboliche 10 tribù del nord), e la simbolica Giuda, saranno uniti nella testimonianza che Yahuveh è l’Eloah, e non la divinità lunare Allah.
Giovanni 15:5-8 “Io sono la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me, e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perchè senza di me non potete fare nulla! Se uno non dimora in me, è gettato via come il tralcio, e si secca; questi tralci si raccolgono e si bruciano. Se dimorate in me e le mie parole dimorano in voi, domandate quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto, così sarete miei discepoli.”

Noi ci chiamiamo Natsarym come in Atti 24:5, e questa parola in ebraico significa "rami" ma anche "sentinelle, guardiani, custodi". Non solo obbediamo al Suo Patto, ma insegniamo ad altri a fare altrettanto, accrescendo così il popolo dell’Israele spirituale. Il nostro frutto è l’obbedienza, ed esso mostra che siamo stati liberati perchè abbiamo ricevuto l’amore per la Verità, che è la Parola di Yahuveh.

Si avveri su tutti i Natsarym nel mondo questa preghiera:
Giovanni 17:17 “Santificali nella verità. La Tua Parola è Verità”Cosi Sia in Verità.

HaleluYah

domenica, agosto 09, 2015

CHE PECCATO/ERRORE COMMISERO LE DUE PRIME CREATURE UMANE?





Molte persone si sono chieste e si chiedono curiose, quale fosse stato il peccato commesso dalle due prime creature chiamate Adamo ed Eva. Vediamo cosa dicono le scritture:

"Eloah Yahuveh ordinò all'uomo: «Mangia pure da ogni albero del giardino, ma dell'albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare; perché, se ne mangerai, certamente morirai»." (Genesi 2,16-17) 

[Con "morirai" intende sia la sua morte, che quella di tutto il genere umano suo discendente..]

QUALE PECCATO HANNO COMMESSO EVA E ADAMO?

Nel cogliere un frutto vietato (dalla Legge), dichiarato proprietà di Eloah, e quindi non più dell'uomo. La prima coppia commise contemporaneamente più peccati, violando quelle leggi morali universali (LMU) scritte nella coscienza della donna e dell'uomo, e che poi furono "ricordate" molti secoli dopo attraverso il patto dei 10 Comandamenti dati a Moshè sul monte Sinai:


1) 'Non rubare': Appropriarsi di ciò che non è tuo;

2) 'Non desiderare le cose degli altri': desiderare con passione, e bramare qualcosa che NON possiedi e NON è affatto tuo;

3) 'Non avere altro Dio oltre a me': (Ovvero: 'Non commettere idolatria'): Riponendo fede/affidandosi/fidandosi del serpente-seduttore e della propria capacità intellettuale, Eva, scelse di fare di testa propria coinvolgendo poi anche il marito Adamo. Compiendo questo gesto essi scelsero non solo [Sè stessi come dèi] ma anche un nuovo dio dell'umanità; Satana l'oppositore del vero Creatore Yahuweh fin dal giorno in cui volle ergersi al di sopra dell'Onnipotente, come è scritto:

"Tu dicevi in cuor tuo: «Io salirò in cielo, innalzerò il mio trono al di sopra delle stelle di Eloah; mi siederò sul monte dell'assemblea, nella parte estrema del settentrione; salirò sulle sommità delle nubi, sarò simile all'Altissimo»." (Isaia 14:13,14)

Commettendo così IDOLATRIA facendosi "altri dèi contro il legittimo Creatore/Padre/Dio" (cfr. Esodo 20:3), attraverso l'associazione in partecipazione con l'opposizione (satana il diavolo) che voleva/vuole sostituire il Creatore di questo Universo.

4) 'Non uccidere': Partecipando a questa associazione a 'delinquere' di stampo mafioso; essi egoisticamente non pensarono nemmeno agli effetti sulle generazioni successive compresi i loro figli che, attraverso il DNA, trasmisero in questo modo il "difetto mortale" a tutti gli esseri umani. Così divennero OMICIDI in associazione con il loro nuovo padre/dio Satana.
Quindi Eva e Adamo in associazione con Satana il Diavolo, sono stati ladri, omicidi, idolatri, e traditori del Vero Eloah Yahuveh. E invece di riporre FIDUCIA nel loro Creatore e Padre che gli aveva dato la vita, e che sicuramente non voleva il loro male, si affidarono al bugiardo, che gli propose falsamente un futuro roseo e senza la morte carnale. 

Cosa che NON si verificò affatto in quanto da quel momento in poi essi morirono per davvero. Per questo motivo il Messia ha chiamato questo 'essere': bugiardo, omicida e padre della menzogna. (Giovanni 8:44)

Satana espresse tutto sè stesso quel giorno, in quanto egli è OMICIDA e PADRE DELLA MENZOGNA, e altrettanto hanno fatto i suoi 'nuovi' figli: Eva & Adamo in associazione a delinquere con questo essere bugiardo!

Il vero Creatore e Padre amorevole aveva avvertito Adamo, come fa con un figlio qualsiasi VERO Padre con la 'P' maiuscola, di non toccare una cosa perchè, facendolo in disubbidienza, poteva fare seriamente del male a sè stesso e agli altri esseri umani, sia a livello carnale (biologico) che spirituale (psichico). Una volta che Eva e Adamo fossero divenuti più "adulti e maturi", sicuramente il Padre gli avrebbe fatto conoscere e spiegato i perchè di molte cose. Purtroppo Eva invece volle "tutto e subito", come fanno anche i bambini immaturi, e poi coinvolse anche il suo tutore e marito Adamo nella propria bramosia di conoscere e avere ciò che non aveva la capacità di capire e avere. 

IL RISULTATO DI QUELLA DISSENNATA SCELTA E' ANCORA DI FRONTE AGLI OCCHI DI TUTTO IL GENERE UMANO.

Attenzione, anche oggi, dopo che Yahuveh ci ha ri-DONATO la vita eterna (che avevamo persa per colpa di Eva e Adamo) per mezzo di Yahushua, rischiamo di perderla ancora, e questa volta davvero per sempre. Con ogni mezzo a sua disposizione; inganni e dottrine seducenti, il malvagio sta tutt'oggi sviando quante più persone al mondo per condurle alla morte eterna da cui non c'è resurrezione. Ma chi riporrà vera fede in Yah e nel Figlio Suo, e seguirà con cuore sincero non solo 'alcuni' ma TUTTI i Suoi insegnamenti, non sarà ingannato.

Perciò la nostra salvezza risiede in Yahushua, che ci ha indicato la VIA STRETTA attraverso cui possiamo giungere alla PORTA STRETTA che ci re-introduce al paradiso terrestre perduto e alla vita eterna. Il Creatore attraverso "l'esempio di vita" del Suo Messia ci offre una 'seconda possibilità' per ritornare alla condizione umana in cui vivevamo prima della trasgressione di Eva e Adamo. Ma Egli è anche giustizia; per questo ha lasciato a Satana la possibilità di regnare su questo mondo FINO AD UN TEMPO STABILITO, affinchè sia l'uomo decaduto e peccatore (che scelse il "portatore di luce" come dio), sia il bugiardo stesso, abbiano la possibilità di regnare e "provare" cosa significa vivere su questo pianeta SENZA IL GOVERNO DEL VERO ELOAH YAHUVEH.

Se a questo punto ti stai domandando perchè stai vivendo un mondo malvagio e perchè l'uomo non riesce a portare, nonostante i suoi sforzi, vera pace, sicurezza e abbondanza fino ad oggi, allora non hai capito quanto scritto fino a qui.


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Satana, il seduttore e l'ingannatore dell'umanità, fa di tutto affinchè la menzogna ed il caos regnino sul mondo. Da una parte ci opprime con povertà, sofferenze, malattie, torture, guerre, morte e lavori che non ci piacciono. E dall'altra ci seduce con la sfrenata ricerca del denaro, di gozzoviglie, divertimenti sfrenati, godimenti estremi, frivolezze inutili, gossip, ecc. affinchè ci allontaniamo dalle cose giuste, dalla saggezza, lasciandoci andare a egoismi e opportunismi, che distruggono l'amore e la fiducia verso i nostri simili. In questo modo ci fa perdere totalmente il senso della vita attuale e alla lunga la via che conduce alla vita eterna.

Pur non meritandocelo, il Padre ci vuole ri-accogliere nel Suo progetto originario della vera vita in un paradiso di delizie, e riportare tutto come era in origine.

"Infatti io ritengo che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla gloria che dev'essere manifestata a nostro riguardo. Poiché la creazione aspetta con impazienza la manifestazione dei figli di Eloah; perché la creazione è stata sottoposta alla vanità, non di sua propria volontà, ma a motivo di colui che ve l'ha sottoposta, nella speranza che anche la creazione stessa sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella gloriosa libertà dei figli di Eloah. Sappiamo infatti che fino a ora tutta la creazione geme ed è in travaglio; non solo essa, ma anche noi, che abbiamo le primizie dello Spirito, gemiamo dentro di noi, aspettando l'adozione, la redenzione del nostro corpo. Poiché siamo stati salvati in speranza. Or la speranza di ciò che si vede, non è speranza; difatti, quello che uno vede, perché lo spererebbe ancora? Ma se speriamo ciò che non vediamo, l'aspettiamo con pazienza." - (Romani 8:18-25)

CONCLUSIONE

Cerchiamo di essere presenti quel giorno, un giorno di gioia dove per l'eternità non verrà più permesso il male e i danni provocati in questo contesto da noi vissuto, verranno riparati. Se tutto verrà ricostituito, di cosa dovremmo preoccuparci? Solo di fare il bene secondo Lui e non secondo la nostra visione di misericordia e bontà, al resto ci penserà il nostro amorevole Padre Creatore. 

Tutto questo male è la PROVA che l'uomo SENZA le Leggi Morali Universali di Yahuveh "SCRITTE NEL CUORE E NELLA MENTE" (cfr. Ebrei 8:10), non può portare nè la pace nel mondo, nè l'AMORE puro e SPONTANEO, che viene da un cuore trasformato dalle leggi morali-universali di Eloah.

Evitiamo perciò ogni contaminazione mentale e spirituale da parte di questo mondo avviato verso il suo destino finale, e allontaniamoci dagli empi che continuano a seguire gli spiriti e le ispirazioni di questo mondo che giace sotto il potere di queste influenze bugiarde. Smettiamo di seguire le religioni colluse con gli Stati e con i loro 'crimini' di guerra, le pseudo-religioni ammantate di falsa bontà come i loro adepti, le sètte che propagandano "Dogmi" di presunti Profeti e Dottori, e tutti quegli INCREDULI che pur leggendo la Bibbia o dichiarandosi religiosi, NON UBBIDISCONO AFFATTO agli insegnamenti del nostro Re dei Re e Signore dei Signori, come è scritto:


"«Egli ha accecato i loro occhi e ha indurito i loro cuori,
affinché non vedano con gli occhi,
e non comprendano con il cuore,
e non si convertano, e io non li guarisca»."

(Giov. 12:4) 


Piuttosto raduniamoci insieme a quelli che veramente seguono l'UNICO PRESCELTO-UNTO DA YAH = Ha'MashYah (Messia) e non un qualsiasi Cristo = scelto-unto da un qualsiasi altro/ALTRI Elohim = dio, dèi (idolatria)


YAHUSHUA

mercoledì, luglio 08, 2015

QUALE E' DAVVERO IL NOME PROPRIO DI DIO?

NON SOLO DIO



Molti chiamano il Creatore semplicemente con l'appellativo 'Dio', altri 'Eloah', 'Elohim', 'Yahuveh', 'El', 'Adonay', 'Yahuvah', 'Jehovah', ma tutti alla fine vorrebbero intendere Colui che ha generato l'universo e tutto ciò che esso contiene. Yahushua lo chiamava "Padre", essendo il Messia stesso (traslitterazione dall'ebr. Ha'MashYah) creatura generata direttamente dal Dio Onnipotente. Ma questo Dio ha realmente un nome che lo identifica univocamente ed ha un significato per noi?




La Bibbia è stata legata da sempre alla storia dell’antico popolo di Israele; popolo per lunghi periodi nomade e, in seguito, stanziale, dedito all’allevamento, alla pastorizia e all’agricoltura. La fede del popolo ebraico nell'Unico vero Dio Yahuveh, è stata contrassegnata da una elevata teologia monoteistica che non ha eguali nelle antiche popolazioni dell’area mediterranea, che invece erano caratterizzate da religioni estesamente politeiste. Ogni contatto del popolo ebraico con le altre nazioni era visto come un pericoloso atto che poteva contaminare la pura adorazione e minare le fondamenta stesse della propria spiritualità. 

La legge – o meglio, il codice di leggi – che secondo la tradizione Dio diede a Mosè sul monte Sinai poco prima di entrare in Canaan – la terra promessa – ribadiva più volte questo concetto. Essa proibiva agli israeliti – pena la morte – di adottare le pratiche religiose dei cananei (tra queste erano incluse l’adorazione della 'Regina del cielo' e degli oggetti celesti, come il sole) o di fare con loro alleanze matrimoniali. Come vedremo in seguito, le pratiche regolate da tale legge, davano agli israeliti delle alte norme morali, comportamentali ed igieniche, nettamente superiori a quelle adottate dagli altri popoli dell’antichità. Queste norme appartavano o isolavano ideologicamente il popolo di Israele dalle credenze dei popoli vicini, anche se in numerosi casi essi cedettero poi rovinosamente agli allettanti e immorali stili di vita dei loro vicini territoriali. 

Un’altra particolarità della cultura ebraica che li appartava dagli altri popoli era la peculiarità dei nomi propri. Numerosi dizionari rivelano che i nomi propri non erano una semplice etichetta, ma rappresentavano la vera personalità di colui al quale il nome apparteneva. [3] Per esempio, Salomone, sotto il cui regno Israele visse un periodo di pace e prosperità, significava appunto “Pacifico”. Inoltre, tali nomi potevano essere modificati a seconda delle circostanze. Ad esempio, il nome del patriarca Abram, che significava “padre di esaltazione”, divenne poi Abraham, “padre di una moltitudine”, ad indicare che da esso sarebbe discesa una grande moltitudine. In modo analogo il nome del primogenito di Isacco, che era Esaù “peloso” divenne poi Edom, che significa “rosso” o “rossastro”; il primo descriveva probabilmente una sua caratteristica fisica alla nascita, il secondo ricordava che egli aveva venduto la sua primogenitura al fratello Giacobbe per un piatto di minestra di lenticchie rosse. O ancora, la moglie di Abramo che inizialmente era chiamata Sarai, che significa “litigiosa”, divenne poi Sara, che invece significa “principessa”.

A questa particolarità non sfuggiva neanche l’Iddio della Bibbia. Nei Dieci Comandamenti originali tale nome ricorre otto volte, mentre in tutte le scritture di lingua ebraica esso viene riportato quasi 7000 volte. Nel testo originale esso appare sotto forma di un tetragramma (cioè formato da quattro lettere/consonanti) che in ebraico si leggono da destra a sinistra e in molte lingue moderne si possono traslitterare con le consonanti YHVH. Tale nome è una forma del verbo ebraico 'hayàh-havàh', che significa in origine “Colui che è ... causa dell'essere” o "Colui che mostrerà di essere", e in effetti Dio è personificato dal popolo ebraico come “Colui che mostrerà di essere” il liberatore del suo popolo dalla schiavitù, oppure come Colui che adempie progressivamente le sue promesse e realizza immancabilmente i suoi propositi.

Se il significato di questo nome è noto, non altrettanto si può dire della sua effettiva pronuncia. Infatti, nella lingua ebraica, che fu la prima delle tre usate per scrivere la Bibbia, era d’uso scrivere solo le consonanti, senza le vocali. Queste ultime venivano inserite “a voce” nel leggere e parlare. Facciamo un esempio a noi più vicino che serve a rendere l’idea: secondo l’uso ebraico, la parola “casa” verrebbe scritta esclusivamente con le consonanti “cs”. Le vocali “a-a” verrebbero inserite in seguito da colui che leggerà o pronuncerà tale parola. Ma che dire se questa parola cadesse in disuso o smettesse di essere pronunciata per un lungo periodo? Potrebbe accadere che si perderebbe l’esatta pronuncia originale, per cui, inserendo altre vocali si avrebbe una pronuncia diversa. “cs” potrebbe diventare “coso”, ma anche “caso” o “cosa”. Questo è quanto accadde all’esatta pronuncia del nome dell’Iddio della Bibbia. Finché l’ebraico antico continuò a essere una lingua d’uso quotidiano, non ci fu nessun problema nel pronunciare correttamente il tetragramma YHVH. La pronuncia di tale nome era nota agli israeliti, per cui quando lo vedevano scritto vi aggiungevano automaticamente le vocali. Ma in seguito vi furono due fattori che modificarono questa situazione.





Primo: fra gli ebrei nacque una superstizione secondo cui non si doveva pronunciare udibilmente il nome divino; così quando lo incontravano nella lettura delle sacre scritture pronunciavano al suo posto la parola ebraica ‘Adonày ('Signore').
Secondo: col passare del tempo l’ebraico antico cessò di essere una lingua d’uso quotidiano, venendo soppiantata pian piano dall’aramaico, e così l’originale pronuncia ebraica del nome di Dio fu infine messa in soffitta e usata solo rarissimamente da alcuni studiosi rabbinici. Durante la stesura dei Vangeli, in epoca apostolica (I secolo d.C.), che furono scritti in lingua greca, in alcuni rari frammenti di manoscritti più antichi (intorno al I° secolo d.C.), là dove c’era tale nome venne mantenuto il tetragramma ebraico. Ma le copie su cui si basano gli attuali traduttori, per produrre il nuovo testamento, che sono copie complete (inizio II° secolo d.C.) dei vangeli e delle lettere degli Apostoli hanno anch'esse rimosso il tetragramma. Per questo motivo si hanno continue dispute esegetiche e teologiche sull'uso o meno del nome di Dio nel nuovo testamento. Solo nella seconda metà del primo millennio d.C. alcuni masoreti eruditi ebrei, escogitando un sistema di punti per rappresentare le vocali mancanti, li collocarono accanto alle consonanti distorcendo di proposito la corretta pronuncia a quell’epoca, poichè credevano che pronunciare il Nome Supremo fosse trasgredire il secondo comandamento. Essi desiderando spingere i popoli delle nazioni che non appartenevano al popolo eletto a trasgredire tale comandamento inserirono appositamente le vocali errate. Da ciò derivò la grafia JeHoWaH (Geova in lingua italiana), che oltre ad essere una volgare distorsione dell'originale; purtroppo ha un significato negativo in latino e nessun significato in qualsiasi altra lingua. Al contrario della lingua ebraica dove TUTTI i nomi hanno un senso e rappresentano le caratteristiche intrinseche dell'individuo e perciò tanto più deve essere per il Nome Sacro del nostro unico vero Creatore Onnipotente.

Nella moltitudine di ideologie religiose che dicono di adorare il vero Creatore, non è quasi mai presente il vero nome di del Iddio che parlò ad Abramo, del Eloah dei dieci comandamenti rivelati a Mosè, del Eloah che, per puro atto di Amore, volle generare l'uomo, gli animali, e tutto ciò che la terra contiene. Una creazione che rende gloria a Lui ogni giorno, per quanto è meravigliosa e ricca di forza vitale. Inoltre l'adorazione esercitata dalla maggior parte delle religioni, non ha nulla a che fare con i comandamenti di Yahuveh. Adorazione di immagini e statue umane, rituali religiosi non comandati affatto nella parola del Padre Eterno, concezioni esoteriche nate nell'antica Babilonia e da allora difficilmente cancellabili dalla cultura umana. 
 
Nella maggior parte delle Bibbe odierne non compare nessun "nome", ma semplicemente la parola SIGNORE. Al posto di questo appellativo, era posto il "tetragramma" YHVH.
 
Il nome del Eloah d'Abramo, d'Isacco e di Giacobbe è sempre stato rintracciabile nella Tanach o Tanakh תנך (Le tre lettere TNKh sono le iniziali dell'espressione di תורה Torah – La Legge/Pentateuco, נביאים Nevi'im - i Profeti, כתובים Ketuvim – gli Agiografi, che corrisponde all'odierno Vecchio Testamento, senza gli scritti "apocrifi" anche chiamati "deuterocanonici"). 
 
Le lettere ebraiche יהוה (yod, he, waw, he) che compongono il nome proprio di Eloah nella Bibbia ebraica, sono traslitterabili con le consonanti "YHVH". 
 
Secondo la Jewish Encyclopedia:

«Il Tetragramma compare 5.410 volte nella bibbia, suddiviso nei libri seguenti: Genesi 153 , Esodo 364, Levitico 285, Numeri 387, Deuteronomio 230 (totale nella Torah 1.419); Giosuè 170, Giudici 158, Samuele 423, Re 467, Isaia 367, Geremia 555, Ezechiele 211, profeti minori 345 (totale nei profeti 2.696); Salmi 645, Proverbi 87, Giobbe 31, Rut 16, lamentazioni 32, Daniele 7, Esdra Neemia 31, Cronache 446 (totale negli Agiografa 1.295).»

Chiunque può verificare la presenza del Tetragrammaton (che significa "quattro lettere" in lingua greca) all'interno delle Bibbie in ebraico, ad esempio in Esodo 3:15. 

Vedi es. a questo link: http://www.sacred-texts.com/bib/poly/exo003.htm

La maggior parte delle Bibbie in commercio in Italia, sostituisce il Nome Sacro con il termine: "SIGNORE" spesso scritto in 'maiuscoletto', e solo nelle note in calce danno un accenno al nome ebraico originale dell'Iddio Onnipotente (Solitamente in Esodo 3:14,15 e 6:3).

La solita scusa addotta da molti, poichè con i secoli gli ebrei avrebbero perso il "ricordo" e la pronuncia del Nome Sacro, è una vera e propria FALSITA' che proviene da ignoranza o da cosciente disinformazione. 

Così come FALSA è la "teoria" dei Testimoni di Geova; affermando che l'uso comune e addirittura diffuso del nome latino Jehovah sia da preferire all'originale ebraico. Spiegazione poco seria visto che anche la enciclopedia Treccani afferma esattamente il contrario in questa spiegazione del 1933: "JAHVE' in Enciclopedia Italiana Treccani".

Mentre invece l'uso di questo nome distorto e latinizzato è largamente usato nella Massoneria mondiale. Per un serio approfondimento su questo argomento seguite lo studio pubblicato in questo link con relativo video:

IL SEGRETO DEL POTERE YOD [G] JEHOVAH: I LUMINARI E BAAL NEL CROLLO ECONOMICO GLOBALE 


 









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